Human Ingenium

La testistica, sempre più diffusa, e non sempre in modo corretto, dà una valutazione degli indici cognitivi ritenuti misurabili (vedi  Eurotalent Italia, www.eurotalentitalia.it).

Capacità non misurabili, cioè i doni e i talenti artistici, il pensiero creativo, il pensiero intuitivo, l’empatia, certe manifestazioni di cui  non si può per ora conoscere l’essenza, ma la cui esistenza è più che provata dall’esperienza, come la telepatia o l’intuizione di avvenimenti non ancora successi, sono non solo non segnalate, ma anche trascurati nell’individuazione dei profili di grandi e piccini.

Eppure è gravemente limitante riferirsi soltanto a ciò che è misurabile.

Human Ingenium nasce per dedicarsi in particolare a ciò che non è misurabile, ma che si può ugualmente considerare e in parte valutare. Nasce non soltanto per riconoscerlo, ma anche per aggiornare sui dati che la ricerca internazionale ha rilevato, per divulgarli, per valorizzare sia nelle scuole sia in tutti gli ambiti il pensiero creativo e le doti artistiche, in tutte le età.

Se per bambini e giovani l’individuazione e la valorizzazione di questi “doni” può essere fondamentale per la scelta degli studi e per l’orientamento professionale, per gli adulti può esere insostituibile per riconoscere caratteristiche trascurate o vilipese, per intraprendere una specializzazione che, pur differente rispetto a quella che si ottiene in età giovanile, può portare a una professionalità aggiunta, o a una  seconda professionalità. Può anche risolvere lo scontento che deriva proprio dal non essere stati riconosciuti in caratteristiche essenziali, caratteristiche molto spesso svalutate da genitori e insegnanti nel periodo della formazione.

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29 aprile, presentazione di “Frutti di Sole, Frutti di Re”

Poesie italo-armene ispirate e dedicate all’Armenia.
di Federica Mormando, tradotte in armeno da Ani Martirosyan

Արեւածին պտուղներ, արքայական պտուղներ Բանաստեղծություններ՝ սահմանից այնկողմ

Con interventi di Pietro Kuciukian

La poesia di Federica Mormando provoca, mette alla luce ciò che l’Armenia è in me nel profondo, mi aiuta a riscoprire ciò che avevo scoperto molto tempo fa. Mi fa rivivere la nostalgia, il dolore dell’anima che invita al silenzio che urla, al buio che emana la luce. (Pietro Kuciukian)

Ani Martirosyan al pianoforte suonerà musiche armene e di Federica Mormando
Syuzanna Hakobyan canterà brani di Komitas, accompagnata al pianoforte da Ani Martirosyan
Saranno esposte le illustrazioni di Lucrezia Zaffarano

 

Frutti di sole copertina del libro

MADE IN ITALY – CASA EDITRICE KIMERIK – KARME – STAMPATO IN ITALIA

 

Venerdì 29 Aprile 2022, ore 20,45
Scuola Media Foroni Via Barbarani 4 – 37067 – Valeggio sul Mincio

Alla fine della serata sarà offerto un rinfresco da Spirito Armeno.
Per informazioni:+39 348 6194856, fmormando@gmail.com, obbligatori greenpass base e mascherina FFP2

PARTECIPERANNO

Pietro Kuciukian, console onorario di Armenia in Italia
Federica Mormando, psichiatra, psicoterapeuta, giornalista nonché fondatrice di Eurotalent Italia e Human Ingenium, dedicati all’individuazione e allo sviluppo dell’alto potenziale cognitivo e dei doni artistici.
Ani Martirosyan, pianista concertista, direttrice artistico dell’Associazione Musicale Kreisleriana, responsabile area musicale di Human Ingenium. Nata a Yerevan (Repubblica d’Armenia), dal 1992 vive a Milano.
Syuzanna Hakobyan, mezzosoprano, pianista, direttrice di coro, insegnante di musica
Lucrezia Zaffarano, maestra d’arte, pittrice, responsabile d’area.

In Alto Adige per l’Armenia

Un grande ringraziamento alla Società Dante Alighieri e al Circolo Cittadino di Bolzano, che ci hanno permesso di rappresentare un po’ di Armenia.

La presentazione spettacolo di “Frutti di sole, frutti di re”, patrocinata da Human Ingenium, è stata ascoltata da un pubblico “sospeso”, soprattutto alle musiche di Ani Martirosyan, pubblico partecipe e …che in parte un giorno verrà a conoscere questa terra.

Armenia, parole e note

Articolo di Silvia M.C. Senette pubblicato sul Corriere dell’Alto Adige il giorno 20 febbraio 2022

È «un arco abbagliante tra passato e presente» il libro di poesie italo-armene Frutti di sole, frutti di re (Kimerik) di Federica Mormando, ispirato e dedicato all’Armenia.
Federica Mormando, psichiatra, giornalista e fondatrice di Eurotalent Italia e Human Ingenium è una mente pluri-talento che spazia dalla psicoterapia adleriana alla fisarmonica, dallo studio del russo alla composizione musicale e all’ autoharp. Il suo percorso di ricerca l’ha portata a fondere due passioni, quella per la poesia e quella per l’Armenia.
«L’Armenia lascia incantati perché unisce un passato che è rimasto immoto, sospeso, come fosse un oggi, al nuovo di città assolutamente moderne e di un turismo che da un paio d’anni langue, per la pandemia e per il conflitto in atto in Nagorno Karaback».
Il libro Frutti di sole, frutti di re rivela nel titolo le intenzioni dell’autrice: «Scrivo di frutti di sole perché tipici dell’Armenia, il melograno e l’albicocco, dal cui legno si produce uno strumento a fiato dal suono tanto profondo da essere chiamato “l’anima del mondo” – spiega –, Frutti di re, invece, per la regalità di queste piante armene che, nonostante tutto, sono sempre fiorite». Quel «nonostante tutto» fa riferimento al conflitto in Nagorno. «Mi affascina la storia di suor Arousiag Sajonia, il cui nome significa “portatrice di luce” e che il console onorario dell’Armenia in Italia, Pietro Kuciukian, definisce “la
Made Teresa d’Armenia” – racconta Mormando –. Suor Arousiag ha un orfanotrofio a Gyumri, capoluogo della region di Shirak, dove accoglie centinala di bambini rimasti improvvisamente orfani e allo stremo». Ma le parole di Mormando si riferiscono soprattutto al genocidio armeno, troppo spesso trascurato dalla memoria collettiva e dai libri di storia. «La mia poesia 1915 dedicata al genocidio armeno inizia con questo verso Ma le stelle non siete riusciti / né a forare / il cielo immenso / d’Armenia – rivela la scrittrice –. Il genocidio armeno mi commuove, mi risuona dentro. E pensare che Hitler disse “chi si ricorderà più del genocidio degli armeni?” prima di iniziare quello degli ebrei. È un bene che oggi sia commemorato il genocidio, visto che la Turchia ancora non l’ha riconosciuto – precisa –, ma l’Armenia non è solo quello: e anche luce, gioia, vita, arte, una cultura molto ricca. Mi place diffondere l’immagine di una terra vitale e di un popolo per il quale nutro un grandissimo fascino». Domani alle 18 al Circolo Cittadino di Bolzano, l’autrice presenterà il libro con la scrittrice Brunamaria Dal Lago Veneri, la pittrice Lucrezia Zaffarano, la pianista Ani Martirosyan. All’Armenia «che riflette la luce e i colori del cielo», Federica Mormando ha dedicato viaggi, tempo, studio, amore e una cinquantina di liriche, alcune profonde, altre dai toni più lievi. 
Nei versi di Luci e suoni a Yerevan, la notte / esplode / in piazza grande“. C’è poi la poesia dedicata alla grande festa armena di Vardava in cui, nell’estate torrida, ci si lancia secchiate d’acqua: “Si fa cascata il sole e scrosci / e trilli. / Rahbia e risate / e scherzi di bambini intrecciano all’aria nastri /e strade d’acqua, luccicanti/ di riflessi uguali. Anche noi / tutti uguali, / così inzuppati. Poesie che tratteggiano attimi di diverse realtà, «Come le improvise apparizioni arcaiche, ma ancora attuali, di uomini a cavallo che accompagnano greggi di pecore – dice Mormando – o la memoria di episodi eroici, come quello in cui gli abitanti di sette villaggi in Anatolia salirono su una montagna per resister quaranta giorni ai turchi finché una nave francese li avvistò e portò in salvo». Le Illustrazioni della pittrice Lucrezia Zaffarano accompagneranno domani a Bolzano questo viaggio tra parole e note in Armenia, la planista Ani Martirosyan, che ha tradotto in lingua le poesie, suonerà melodie armene e composizioni di Federica Mormando. Un evento organizzato dalla Società Dante Alighieri di Bolzano e da Human Ingenium con il contributo di Comune e Provincia di Bolzano.

Silvia M.C. Senette

Il nuovo libro di Federica Mormando

È uscito per le edizioni Erickson “Altissimo potenziale intellettivo, strategie didattico-educative e percorsi di sviluppo dall’infanzia all’età adulta”. La precedente edizione è arricchita con le descrizione dei “talenti non misurabili” . Il pensiero intuitivo, il pensiero creativo, i doni artistici non sempre sono riconosciuti, anche da persone colte, e non necessariamente coincidono con un Q.I. elevato. Come non soffocarli, riconoscerli, aiutarne lo sviluppo, in persone di tutte le età. Si sfata il pregiudizio del “È troppo tardi”.